Una vigna a misura d’uomo

D’UVA è un progetto sviluppato a Cascina Belmonte, una piccola azienda vitivinicola sulle colline dell’entroterra gardesano nata per produrre vini di alta qualità, in modo sostenibile. Coltiviamo secondo le regole dellʼagricoltura biologica, applicando tecniche di gestione volte a favorire la biodiversità e a ridurre lʼimpatto ambientale e lʼemissione di CO2.

Ciascuna zona di terreno ha una specifica vocazione agricola a seconda dell’esposizione solare, dell’umidità e delle caratteristiche del terreno. Qui i vigneti sono solo nella zona più esposta al sole. Il resto è lasciato a orto, a frutteto o a prato, in modo che le erbe spontanee possano crescere naturalmente. Non usiamo insetticidi, la natura ci dà le soluzioni che ci servono per coltivare al meglio. Come diceva Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, se “cammini” la vigna ogni giorno e vedi una pianta malata, te ne accorgi e la elimini, senza bisogno di utilizzare alcuna sostanza chimica. E per “camminare” la vigna ogni giorno, la vigna deve essere a misura d’uomo.

E’ Bio! Api e farfalle ringraziano

Nella nostra vigna l’erba è alta, verde, rigogliosa. Disordinata? Semplicemente viva. Sono i giardinetti perfetti senza un filo d’erba fuori posto, i campi da golf ad essere innaturali. Quello che per noi è un prato ordinato per una farfalla è un deserto.
Api e farfalle, infatti, sono la garanzia che non vengono utilizzati insetticidi o prodotti chimici, dove vengono utilizzati questi “piccoli abitanti” muoiono. Lungo la vigna ci sono le casette per le api e presto una zona del prato verrà dedicata al giardino delle farfalle. Per favorirne la riproduzione, tagliamo l’erba pochissime volte all’anno in modo che il bruco possa completare il proprio ciclo biologico e trasformarsi in farfalla.

Biologico, l’unico modo corretto per far agricoltura che conosciamo


“L’agricoltura biologica è un sistema di gestione della produzione olistico che promuove e valorizza la salute agro-ecosistema, tra cui la biodiversità, cicli biologici, e attività biologica del suolo.” 
FAO / OMS del Codex Alimentarius Commission, 1999.

Produrre biologico significa:

Incrementa la Biodiversità. Sementi e razze tradizionali sono preferiti per la loro maggiore resistenza alle malattie e la loro resistenza a stress climatici.

Mitigare i cambiamenti climatici, riducendo il consumo di energia non rinnovabile e gli input necessari alle coltivazioni.

Rispettare l’acqua. In molte aree agricole, l'inquinamento dei corsi di acque sotterranee con fertilizzanti sintetici e pesticidi è un problema importante.

Prendersi cura del suolo. Utilizzare pratiche agronomiche che stimolino la fauna e la flora del suolo, migliorandone la struttura e favorendo la creazione di un sistema più stabile.